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	<title>Letti da rifare</title>
	<link>http://www.lettidarifare.com</link>
	<description>quattro chiacchiere tra pagine e coperte</description>
	<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 10:59:34 +0000</pubDate>
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		<title>Il casellante - di Andrea Camilleri</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 10:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiagia</dc:creator>
		
		<category>3 copertine</category>

		<category>narrativa</category>

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		<description><![CDATA[Sì, ho smesso di fumare. Ma ogni tanto, specie in una mattina d&#8217;estate con pochi libri da leggere, ci ricasco. Una e basta. Con la scusante che si tratta di un racconto storico e io di Camilleri (a parte i primi Montalbano) ormai leggo solo quelli. 
Questo &#8220;Casellante&#8221; ci riporta nella Vigata del 1940. Anzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ho smesso di fumare. Ma ogni tanto, specie in una mattina d&#8217;estate con pochi libri da leggere, ci ricasco. Una e basta. Con la scusante che si tratta di un racconto storico e io di Camilleri (a parte i primi Montalbano) ormai leggo solo quelli. <a id="more-206"></a></p>
<p>Questo &#8220;Casellante&#8221; ci riporta nella Vigata del 1940. Anzi, meglio, fuori da Vigata, nel casello che presidia la linea ferroviaria. Un treno che va e uno che viene, più quelli militari che passano quando gli pare. In questo micromondo vivono Nino, il casellante, e Minica, con un unico grande desiderio: quello di avere un bambino. La storia - il fascismo, i preparativi per lo sbarco americano - gli scorre attorno ma loro la vedono distrattamente, travolti da successive ondate di fortuna e di disgrazia.</p>
<p>Un bel libro, in grado di divertire e di emozionare. Indimenticabile Minica che tenta di trasformarsi in arbolo. Ottimo per una giornata di mare.</p>
<p><strong>Le copertine del letto:  tre copertine</strong></p>
<p><strong>Genere:</strong> narrativa</p>
<p><img src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/302/9788838923029g.jpg" />
</p>
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		<title>I ragazzi del massacro - di Giorgio Scerbanenco</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 08:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la barrocciaia</dc:creator>
		
		<category>3 copertine</category>

		<category>noir</category>

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		<description><![CDATA[In una scuola serale, frequentata da ragazzi difficili, spesso con anni di riformatorio alle spalle, viene trovato il cadavere brutalmente seviziato della maestra, la signorina Matilde Crescenzaghi. Sono 11 i ragazzi che quella sera erano in aula e hanno assistito al massacro: il Duca, ex medico condannato per eutanasia e ora poliziotto li interroga tutti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una scuola serale, frequentata da ragazzi difficili, spesso con anni di riformatorio alle spalle, viene trovato il cadavere brutalmente seviziato della maestra, la signorina Matilde Crescenzaghi.<a id="more-205"></a> Sono 11 i ragazzi che quella sera erano in aula e hanno assistito al massacro: il Duca, ex medico condannato per eutanasia e ora poliziotto li interroga tutti, e scava, scava, finchè non intravede una possibile ricostruzione del fatto, meno semplice di quanto poteva apparire.</p>
<p><strong>Le copertine del letto:</strong>   <img style="vertical-align: middle" src="http://farm1.static.flickr.com/143/323102602_7290445949_o.gif" /><br />
Crudo eppure lento, ma di un lento che affascina invece di annoiare, questo romanzo  è stato scritto intorno al 1968. Ed è curioso vedere come certe espressioni sembrino oggi così fuori luogo. Una su tutte, gli epiteti affibbiati a uno degli 11 ragazzi dell&#8217;aula, gay. E la cosa strana è che è anhe il Duca, con pacatezza, senza la volontà di ferire, che glieli dà. Comunque, buon romanzo, forse per apprezzarlo meglio sarei dovuta partire dal primo in cui il Duca è protagonista.</p>
<p>_______________________________________________________</p>
<p><img align="bottom" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788811669562" />
</p>
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		<title>Quello che ti meriti - di Anne Holt</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 06:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiagia</dc:creator>
		
		<category>3 copertine</category>

		<category>narrativa</category>

		<category>giallo</category>

		<category>noir</category>

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		<description><![CDATA[Di Anne Holt si dice che sia la scrittrice di gialli che ha venduto di più al mondo. Quattro milioni di copie, così recita la fascetta. Leggendo il suo primo romanzo edito in Italia, &#8220;Quello che ti meriti&#8221;, non si stenta a crederlo. 
Nella apparentemente tranquilla Norvegia, a tratti simile alla Virginia di Kay Scarpetta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Anne Holt si dice che sia la scrittrice di gialli che ha venduto di più al mondo. Quattro milioni di copie, così recita la fascetta. Leggendo il suo primo romanzo edito in Italia, &#8220;Quello che ti meriti&#8221;, non si stenta a crederlo. <a id="more-204"></a></p>
<p>Nella apparentemente tranquilla Norvegia, a tratti simile alla Virginia di Kay Scarpetta, si intrecciano due storie. Una viene dal passato e ha a che fare con la morte di una bambina per la quale era stato ingiustamente condannato un uomo. L&#8217;altra è una orribile storia di oggi: un folle sequestra bambini e poi ne restituisce i corpi senza vita ai genitori, accompagnandoli a un biglietto che recita &#8220;Ecco quello che ti meriti&#8221;. Le due storie sono molto più vicine di quanto sembri e solo la loro soluzione consentirà di salvare Emilie, la bambina che il folle ha finora, stranamente, risparmiato.</p>
<p>A condurre le indagini una coppia di investigatori magari non originalissimi ma estremamente ben caratterizzati. Johanne Vik, ricercatrice criminologa, madre separata di una bambina difficile. E Ingvar Stubo, poliziotto che ha appena perso moglie e figlia in un incidente assurdo. I due avvicinano le loro solitudini e tendono verso un probabile amore, che comunque non si concretizzerà, immagino, prima di altri due o tre romanzi.</p>
<p>Il thriller è strutturato come i grandi esempi americani (Deaver, Cornwell, Harris) ma scritto decisamente meglio. La trama è avvincente e coerente, anche se sul finale un paio di improbabili coincidenze ci lasciano un po&#8217; perplessi. Altra piccola delusione sta nella scarsa caratterizzazione geografica della storia: quasi mai si apprezza l&#8217;ambientazione norvegese, che avrebbe potuto valorizzare il libro.</p>
<p><strong>Le copertine del letto:  tre copertine</strong></p>
<p><strong>Genere:</strong> narrativa, giallo, noir</p>
<p><img src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/247/9788806192471g.jpg" />
</p>
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		<title>La possibilità di un’isola – di Michel Houellebecq</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 08:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rebus</dc:creator>
		
		<category>2 copertine</category>

		<category>narrativa</category>

		<category>fantas(y)cienza</category>

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		<description><![CDATA[Oltre duemila anni sono passati dalla fine degli ultimi, decadenti giorni della società così come noi la conosciamo. Il mondo è nettamente diviso in due tipi di individui: da una parte gli uomini, diretti discendenti di noi sapiens-sapiens, che secoli di abbrutimento, seguiti a una guerra nucleare, hanno riportato ad un livello primordiale e selvaggio; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre duemila anni sono passati dalla fine degli ultimi, decadenti giorni della società così come noi la conosciamo. Il mondo è nettamente diviso in due tipi di individui: da una parte gli uomini, diretti discendenti di noi sapiens-sapiens, che secoli di abbrutimento, seguiti a una guerra nucleare, hanno riportato ad un livello primordiale e selvaggio; dall’altra i neo-umani, élite biologicamente modificata dai progressi fatti nel campo della genetica, che conducono un’esistenza asettica e priva di emozioni nelle case ipertecnologiche in cui abitano ed in cui si perpetuano per clonazione.<a id="more-203"></a><br />
Tra questi ultimi si succedono Daniel24 e Daniel25, rispettivamente ventiquattresima e venticinquesima fedelissima riproduzione del primo Daniel, comico dei nostri tempi, tra i primi a beneficiare delle tecniche di clonazione messe a punto dalla lubrica setta degli Elohimiti. Costoro, nell’elaborare e commentare il <em>racconto di vita</em> stilato dal loro “originale”, riusciranno a mettere a fuoco il disagio dell’artefatta comunità neo-umana, sorprendendosi a provare un moto di nostalgia per le primeve passioni umane (l’amore, in primis), che sarà la molla per un estremo atto di ribellione.</p>
<p>Pretenzioso oltremisura, il romanzetto tenta di porsi come una favoletta morale a cui affidare l’ingrato compito di metterci in guardia dalle aberrazioni in cui la società contemporanea si mostra propensa a cadere, con l’abuso della manipolazione genetica nel centro del mirino. Houellebecq si/ci chiede: ok, diventeremo tutti superuomini, in grado di abolire ogni handicap esistenziale come la fame e la stanchezza, la paura ed il dolore; ma saremo ancora uomini, allora?</p>
<p>E però, a ben guardare, lo scenario neo-barbarico che l’autore dipinge, immaginando il naturale sbocco dell’evoluzione (o involuzione) umana nell’era post-atomica, non appare migliore di quello algido e privo di emozione che riserva ai nostri placidi discendenti-cloni. Ne risulta un senso di scoramento da “comunque vada, sarà un fallimento” che non alleggerisce l’animo del lettore, nonostante l’epilogo neo-arcadico che chiude il libro ed a cui si viene allettati, nelle intenzioni offrendosi come unica alternativa salvifica: una commistione tra la natura, questa riscoperta, e le più elevate attitudini intellettive.</p>
<p>In realtà, lungi dal saper portare a conversioni di tipo new-age riformata, il messaggio che promana più visibilmente è l’appello ad un <em>carpe diem</em> sfrenato, in cui il sesso rimane il fulcro esclusivo di ogni emozione. Eliminate questo elemento e farete dell’Uomo una sorta di gattone castrato, apparentemente sazio della propria accidiosa esistenza, più incline all’ascesi e confortevolmente scevro dalle tempeste emotive della passione: ma pur sempre un gattone castrato. Insomma, per dirla col compianto Freddy Mercury: who wants to live forever, when love must die?</p>
<p>____________________________________________________</p>
<p><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788845258695" align="bottom" />
</p>
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		<title>Ogni cosa è illuminata - di Jonathan Safran Foer</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 08:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la barrocciaia</dc:creator>
		
		<category>4 copertine</category>

		<category>narrativa</category>

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		<description><![CDATA[Jonathan, ebreo americano, decide di andare in Ucraina per cercare la donna che ha salvato suo nonno dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Per fargli da interprete e per aiutarlo negli spostamenti l&#8217;agenzia turistica &#8220;Viaggi e tradizione&#8221;, a corto di personale, manda una stranissima coppia formata da Alex, diciassettenne, e suo nonno, finto cieco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jonathan, ebreo americano, decide di andare in Ucraina per cercare la donna che ha salvato suo nonno dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. <a id="more-202"></a>Per fargli da interprete e per aiutarlo negli spostamenti l&#8217;agenzia turistica &#8220;Viaggi e tradizione&#8221;, a corto di personale, manda una stranissima coppia formata da Alex, diciassettenne, e suo nonno, finto cieco con tanto di cane al seguito. Comincia un viaggio surreale lungo i piccoli paesi semi deserti dell&#8217;Ucraina, e a questo viaggio se ne sovrappone un altro, questa volta nel tempo, nel tentativo di ricostruire la stirpe ebrea della famiglia di Jonathan.</p>
<p><strong>Le copertine del libro: </strong><img style="vertical-align: middle" src="http://bp3.blogger.com/_go0Kbp-w2Bw/RX0YDYbrl8I/AAAAAAAAAAM/NAScF8ifXHQ/s200/4copertine.gif" /><br />
A tratti esilarante, questo libro è comunque stranissimo sia nella forma (bravissimo chi l&#8217;ha tradotto, a proposito) che nei contenuti - ogni tanto perdiamo un pò la trama, specialmente nella ricostruzione storica. Ricorda in alcune cose l&#8217;altro libro di Safran Foer &#8220;Molto forte, incredibilmente vicino&#8221;, ma a me è piaciuto di più questo, mi è sembrato meno retorico, altrettanto triste e più divertente. Personaggio preferito in assoluto Sammy Davis Junior Junior.</p>
<p>____________________________________________________</p>
<p><img align="bottom" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788882466664" />
</p>
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		<title>La strega di Portobello - di Paulo Coelho</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 08:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la barrocciaia</dc:creator>
		
		<category>1 copertina</category>

		<category>narrativa</category>

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		<description><![CDATA[Athena è una ragazza di origini rom, adottata da una coppia di coniugi libanesi. Fin da piccola manifesta alcune capacità divinatorie, e crescendo questo dono si concretizza e si manifesta attraverso varie forme di arte, prima tra tutte la danza. Il libro scorre tutta la storia di Athena, e lo fa per mezzo dei racconti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Athena è una ragazza di origini rom, adottata da una coppia di coniugi libanesi. Fin da piccola manifesta alcune capacità divinatorie, e crescendo questo dono si concretizza e si manifesta attraverso varie forme di arte, prima tra tutte la danza.<a id="more-201"></a> Il libro scorre tutta la storia di Athena, e lo fa per mezzo dei racconti delle persone che l&#8217;hanno conosciuta, amata o anche solo incontrata.</p>
<p align="justify"><strong>Le copertine del letto</strong>:<img alt="1copertina" style="vertical-align: middle" title="1copertina" src="http://farm1.static.flickr.com/128/323102596_2d8c595583_o.gif" /></p>
<p>Niente, via. A me Coelho non piace, non c&#8217;è verso, e tra i suoi libri che ho letto (&#8221;undici minuti&#8221;, &#8220;sulla sponda del fiume&#8230;&#8221;  questo forse è il più brutto, il più lento. Non c&#8217;è un brano che mi sia rimasto impresso, anche i discorsi sull&#8217;amore, che pure (va riconosciuto) gli vengono così bene, annegano nella melassa. &#8220;L&#8217;amore è&#8221;. Che novità, lo diceva anche Lorella Cuccarini.</p>
<p>______________________________________________________</p>
<p>PS L&#8217;immagine della copertina non c&#8217;entra niente col libro. Altra cosa che mi innervosisce.</p>
<p><img align="bottom" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788845258886" />
</p>
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		<title>Arancia meccanica - di Anthony Burgess</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 09:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la barrocciaia</dc:creator>
		
		<category>3 copertine</category>

		<category>noir</category>

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		<description><![CDATA[Allora, c&#8217;è Alex coi suoi soma, che sono Georgie Bamba e Pete, e dopo un bel pò di mommo corretto si locchiano in giro, mettono in funzione il planetario e decidono di andare a tonfare bene bene un tranquillo passante coi suoi libri sotto braccio. La prima parte del libro è tutta così, un crescendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, c&#8217;è Alex coi suoi soma, che sono Georgie Bamba e Pete, e dopo un bel pò di mommo corretto si locchiano in giro, mettono in funzione il planetario e decidono di andare a tonfare bene bene un tranquillo passante coi suoi libri sotto braccio.<a id="more-200"></a> La prima parte del libro è tutta così, un crescendo di violenze, pestaggi e succo (sangue). Poi Alex la fa grossa, ossia uccide, e finisce in carcere. Inizia la seconda parte del libro, la galera e la terapia Ludovico per la riabilitazione. Terribile. Poi la terza, di nuovo fuori, e un finale che ci sta come i cavoli a merenda.</p>
<p><strong>Le copertine del letto:</strong>   <img style="vertical-align: middle" src="http://farm1.static.flickr.com/143/323102602_7290445949_o.gif" /> &#8230;un letto cinebrivido.</p>
<p>Linguaggio assurdo, un sacco di tempo per entrarci dentro. Dopo di che, bello, per quanto può esserlo un libro del genere, intriso di violenza e di violenza cosciente, addirittura. Il finale si vede è che venuto dopo (nella prima stesura il libro finiva al penultimo capitolo, e in effetti mi torna), ma si sa, l&#8217;ottimismo è il profumo della vita, o Gianni.</p>
<p>_______________________________________________________</p>
<p><img align="bottom" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788806173562" />
</p>
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		<title>Tre cavalli - di Erri De Luca</title>
		<link>http://www.lettidarifare.com/2008/07/29/tre-cavalli-di-erri-de-luca/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 06:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rebus</dc:creator>
		
		<category>5 copertine</category>

		<category>narrativa</category>

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		<description><![CDATA[Un antico detto insegna che la vita di una siepe dura tre anni, quella di un cane quanto quella di tre siepi, quella di un cavallo quanto tre cani, quella di un uomo quanto tre cavalli.
Il protagonista di questo romanzo, che si legge in due ore, è giunto al giro di boa tra il secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un antico detto insegna che la vita di una siepe dura tre anni, quella di un cane quanto quella di tre siepi, quella di un cavallo quanto tre cani, quella di un uomo quanto tre cavalli.<br />
Il protagonista di questo romanzo, che si legge in due ore, è giunto al giro di boa tra il secondo e il terzo cavallo.<a id="more-199"></a> Ha cinquant&#8217;anni e vive nel Sud d&#8217;Italia, facendosi tutt&#8217;uno con la terra che coltiva per conto d&#8217;altri, giardiniere con la passione dei libri usati perché &#8220;hanno le costole allentate, le pagine passano lette senza tornare a sollevarsi&#8221;. Non ha nome, per noi lettori, ma ha un passato doloroso di guerra e fuga, di amore e morte, che, amaro calice, ci verrà centellinato per essere sorbito sino in fondo. Ritiene di aver già atteso quanto era destinato ad attendere, per cui non attende nemmeno l&#8217;arrivo di Laila, bella, alta, incantatrice, che di punto in bianco gli piomba addosso come &#8220;un sasso su un nido&#8221;. E sarà ancora vita, per quest&#8217;uomo che non s&#8217;aspetta altro che un sorso di rosso e una minestra all&#8217;osteria del paese.</p>
<p>E di rosso sono bagnate le ultime pagine della storia, di un sangue che appartiene a tante vite, per onorare una profezia scritta nella cenere.<br />
Devo a Laura il mio odio più profondo (nonché la mia più supina gratitudine) per avermi messo di fronte all&#8217;inarrivabile: 109 pagine di poesia pura, in cui ogni rigo è un haiku. Nemmeno dopo mille cavalli riuscirei ad eguagliare il lirismo che trabocca dalla scrittura di De Luca. La subdola sospettava che l&#8217;avrei amata: be&#8217;, dite a Laura che l&#8217;amo.</p>
<p>Le righe del cuscino: “Giro pagine docili, bocconi lenti, poi stacco la testa dal bianco di carta e tovaglia e seguo la linea delle mattonelle di rivestimento che gira per la stanza e passa dietro due pupille nere di donna, messe su quella linea come due “mi” spaccati dal rigo basso del pentagramma. Stanno dritti su di me.”</p>
<p>_________________________________________________________</p>
<p><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788807816819" align="bottom" />
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;uomo dei cerchi azzurri - di Fred Vargas</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 08:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la barrocciaia</dc:creator>
		
		<category>4 copertine corte</category>

		<category>giallo</category>

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		<description><![CDATA[Al quinto arrondissement di Parigi arriva un nuovo commissario. E&#8217; giovane, ma ha già la fama di uno bravo, viene dai Pirenei, e si chiama Jean Baptiste Adamsberg. Danglard, suo ispettore con tendenza al vino bianco dopo le quattro, non capisce perchè il nuovo commissario si sia fissato su un caso apparentemente innocuo: notte dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al quinto arrondissement di Parigi arriva un nuovo commissario. E&#8217; giovane, ma ha già la fama di uno bravo, viene dai Pirenei, e si chiama Jean Baptiste Adamsberg.<a id="more-198"></a> Danglard, suo ispettore con tendenza al vino bianco dopo le quattro, non capisce perchè il nuovo commissario si sia fissato su un caso apparentemente innocuo: notte dopo notte, sui marciapiedi di Parigi, qualcuno col gessetto fa cerchi azzurri. Ma Adamsberg è preoccupato, e ha ragione.</p>
<p><strong /><strong>Le copertine del libro: </strong><img style="vertical-align: middle" src="http://bp3.blogger.com/_go0Kbp-w2Bw/RX0YDYbrl8I/AAAAAAAAAAM/NAScF8ifXHQ/s200/4copertine.gif" /> corte<br />
E&#8217; il primo romanzo in cui compare Adamsberg. Nei successivi, così come per tutte le saghe, vedi Montalbano, si perde un pò la sua freschezza, e le piccole manie e le caratteristiche del commissario diventano macchietta. Qui no. La trama del giallo regge bene, pur con la classica leggerezza della Vargas, e Adamsberg è irresistibile, così come il floscio Danglard con la sua bottiglia e i suoi quattro figli più uno.</p>
<p>_______________________________________________________</p>
<p><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788806182311" align="bottom" />
</p>
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		<title>L&#8217;ottava vibrazione - di Carlo Lucarelli</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 13:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiagia</dc:creator>
		
		<category>2 copertine</category>

		<category>narrativa</category>

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		<description><![CDATA[Massaua, 1896. Nella colonia italiana si fanno i preparativi per la sciagurata avventura espansionistica che porterà alla disfatta di Adua: seimila morti, la più grande sconfitta per un esercito colonialista. Sullo sfondo si intrecciano storie di amore e di affari, ma anche omicidi presunti e potenziali.
Dispiace stroncare il libro di un autore che si stima. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massaua, 1896. Nella colonia italiana si fanno i preparativi per la sciagurata avventura espansionistica che porterà alla disfatta di Adua: seimila morti, la più grande sconfitta per un esercito colonialista. Sullo sfondo si intrecciano storie di amore e di affari, ma anche omicidi presunti e potenziali.<a id="more-197"></a></p>
<p>Dispiace stroncare il libro di un autore che si stima. Ma ancora una volta Lucarelli conferma alcuni limiti nel reggere una storia articolata e così minuziosamente ambientata. Chi ne fa le spese è il lettore, che si schianta contro un inizio caotico, con molte trame che si avviano senza essere ben delineate e molti personaggi non sufficientemente approfonditi.</p>
<p>Lo sfondo storico (forse ispirato all&#8217;autore dallo stile Wu Ming) finisce per patire di questa confusione e anzichè essere - come avrebbe dovuto - il punto forte del romanzo, causa ulteriore appesantimento. E dire che si tratta di una storia - quella della Battaglia di Adua e del colonialismo italiano di fine Ottocento -  pochissimo conosciuta e studiata. E dire che avrebbe potuto rappresentare (e qui troviamo ancora analogie con i Wu Ming) un&#8217;ottima metafora della realtà attuale.</p>
<p>Invece questa parte non decolla mai e trova un suo senso solo nella buona descrizione della battaglia finale. Sostengono il lettore le storie individuali, su tutte quella della liason dangerouse tra Vittorio e Cristina. Ma anche queste appaiono talvolta pretestuose alla trama (Ahmed e Gabrè) o sfociano nel nulla dopo ardite costruzioni (Flaminio e Serra).</p>
<p>Come se non bastasse Lucarelli fa due esperimenti arditi. Il primo è sui verbi, che in alcune parti del libro cambiano bruscamente di tempo (passando dal presente al passato o viceversa), seguendo l&#8217;andamento dell&#8217;azione. Il secondo è sull&#8217;utilizzo dei dialetti italiani e delle lingue locali, riportati con continui &#8220;testi a fronte&#8221; nei quali si specificano le particolarità della pronuncia. Esperimenti a mio parere disastrosi, specie nel secondo caso. Nei passaggi in cui troviamo le frasi nelle due versioni italiana e dialettale (&#8221;&#8216;Coglione, muoviti&#8217;. Ma non diceva coglione. Diceva <em>cojone</em>.&#8221;) la tentazione di chiudere il libro è fortissima.</p>
<p>Insomma, amaro in bocca per un&#8217;occasione perduta.</p>
<p>Curiosità: il titolo fa riferimento a una poesia, che chiude il romanzo, secondo la quale il nero, colore dell&#8217;Africa, è l&#8217;ottava vibrazione dell&#8217;arcobaleno.</p>
<p>Notazione particolare per la copertina, molto harmony (<em>Gli amanti dell&#8217;Africa equatoriale</em>).</p>
<p><strong>Le copertine del letto:  due copertine</strong></p>
<p><strong>Genere:</strong> narrativa</p>
<p><img src="http://www.unilibro.it/find_buy/copertine/g/8806190695g.jpg" />
</p>
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