Arancia meccanica - di Anthony Burgess
la barrocciaia
Allora, c’è Alex coi suoi soma, che sono Georgie Bamba e Pete, e dopo un bel pò di mommo corretto si locchiano in giro, mettono in funzione il planetario e decidono di andare a tonfare bene bene un tranquillo passante coi suoi libri sotto braccio. La prima parte del libro è tutta così, un crescendo di violenze, pestaggi e succo (sangue). Poi Alex la fa grossa, ossia uccide, e finisce in carcere. Inizia la seconda parte del libro, la galera e la terapia Ludovico per la riabilitazione. Terribile. Poi la terza, di nuovo fuori, e un finale che ci sta come i cavoli a merenda.
Le copertine del letto:
…un letto cinebrivido.
Linguaggio assurdo, un sacco di tempo per entrarci dentro. Dopo di che, bello, per quanto può esserlo un libro del genere, intriso di violenza e di violenza cosciente, addirittura. Il finale si vede è che venuto dopo (nella prima stesura il libro finiva al penultimo capitolo, e in effetti mi torna), ma si sa, l’ottimismo è il profumo della vita, o Gianni.
_______________________________________________________
Pubblicato in 3 copertine, noir |
Agosto 4th, 2008 alle 12:45
Soma? Ma non erano drughi??? (Rebus si fermò a Kubrick)
Agosto 4th, 2008 alle 13:41
ho letto che le parole che usa Burgess sono storpiature dei termini russi
comunque deve essere un linguaggio strepitoso quando ci entri dentro, nel film lo era
Agosto 4th, 2008 alle 13:50
Un po’ alla Camilleri, eh?
Agosto 4th, 2008 alle 14:30
In effetti su un’altra edizione sfogliata per curiosità ho trovato drughi.
Un macello.
Comunque ora devo leggere qualcosa di più tranquillino, eh.
Agosto 4th, 2008 alle 14:48
Ci sarebbero sempre tre cavalli in attesa.
Agosto 5th, 2008 alle 07:49
La mia regola è che non compro libri nuovi finchè ne ho più di uno ancora da leggere..
Agosto 10th, 2008 alle 14:18
Come fai con la tua regola quando incappi in un acquisto brutto? Il linguaggio mi affascinnò molto sia nel libro che nel film, ma il libro lo interruppi all’inizio della seconda parte perché mi suonò troppo moralistico.
Agosto 11th, 2008 alle 09:39
In verità ho 3 regole che mi sono imposta:
1 - finire sempre un libro, anche se brutto (a volte, raramente, ho avuto sorprese positive sul finale)
2 - non comprarne di nuovi se in casa ne ho più di uno da cominciare
3 - non cominciare mai un libro lo stesso giorno che ne ho finito un’altro (mi sembra una mancanza di rispetto, chissà perchè).
Agosto 12th, 2008 alle 21:46
posso, con una quarta regola? restituire prontamente il libro ricevuto in prestito specie se bruttino!ecco,mi sono rifatta al post su Coelho!
Settembre 17th, 2008 alle 09:02
No!!!!!!!!!!!!!!
Dire che il libro parla di un gruppo di pazzi che vanno in giro a picchiare la gente guidati da un sadico di nome Alex è come dire che l’Iliade parla di un gruppo di pazzi che vanno in giro a picchiare la gente guidati da un sadico di nome Achille…
Alex è violento. Ma violenti sono i suoi genitori, violenta la cura per estirpare la violenza, violenta è l’omologazione degli individui. Violenta è la vita.
…Sono gli anni 60, il mondo sta cambiando, c’è un sacco di scompiglio e Alex e i suo soma non ci si ritrovano. Da una parte c’è il mondo vecchio, proletario e borghese, coi palazzi alveare che cascano a pezzi, dall’altra parte ci sono loro, poco più che adolescenti, che sanno quello che NON vogliono essere, ma NON SANNO quello che vogliono essere, nell’unico mondo alternativo che sono riusciti a crearsi, un piccolo regno allucinato.
La violenza c’è, come ci sono Ludwig van (Beethoven), il latte più, la notte e gli sbirri: è l’incubo di tanti Alex , è la deriva di una società che all’improvviso deve rinnovarsi per non colare a picco, che non può guarire e così, come la Fenice, non può far altro che bruciare e rinascere dalle proprie ceneri.
Per leggere Arancia Meccanica bisogna abbandonarsi al flusso della lettura, lasciando da parte il film, gli stereotipi e la tentazione di dare giudizi e affibbiare cartellini ai personaggi dopo due pagine. Se non riesce a far tutto questo la prima volta, allora bisogna rileggerlo. Si perde qualcosa di veramente speciale liquidando questo libro come un brutto filmTV.
5 copertine, secondo me. È uno dei miglior libri che abbia mai letto.
Ciao
Settembre 18th, 2008 alle 11:01
“è come dire che l’Iliade parla di un gruppo di pazzi che vanno in giro a picchiare la gente guidati da un sadico di nome Achille…”
…ed infatti…
Novembre 10th, 2008 alle 12:54
sì, sono parole russe storpiate
http://en.wiktionary.org/wiki/Concordance:A_Clockwork_Orange