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Letti da rifare

quattro chiacchiere tra pagine e coperte

Il ritorno del padrino - di Mark Winegardner

Luglio 11th, 2008 by Rebus

Vi siete mai sorpresi a immaginare cosa stesse facendo Don Rodrigo nei momenti in cui i suoi bravacci si apprestavano a somministrare i loro “consigli” al pavido Don Abbondio, sullo sfondo di quel ramo del lago di Como? O vi siete mai soffermati a pensare a quali altre avventure si sia trovato di fronte il Dante nazionale, una volta essere definitivamente sortito “a riveder le stelle”, dopo averne viste di cotte e di crude nel suo immaginifico viaggio attraverso i tre mondi dell’Oltretomba?

Ecco, questa è l’idea (non originalissima, in verità) balenata in testa al prode Mark Winegardner, il quale, in mancanza di altri classici a sua disposizione (si sa, l’America è un continente giovane), ha pensato bene di operare l’esperimento niente meno che su “Il padrino” del compianto Mario Puzo.

Sicché, ecco rivivere i personaggi che io personalmente ho adorato intorno ai miei vent’anni: Tom Hagen, Fredo, Johnny Fontane, Connie… Ad essi si aggiungono le new entry costituite da Nick Geraci e Francesca Corleone, basilari nello svolgimento della trama, che si dipana muovendo dopo la fine dei fatti del primo libro di Puzo e quelli del “Il padrino - parte II”. Il fulcro del romanzo, ovviamente, resta sempre Michael Corleone, figlio adoratissimo del vecchio Don Vito ed a lui subentrato nella gestione degli “affari di famiglia” dopo la sua scomparsa.

Che dire? Ahimè, Winegardner non è Puzo. Contrariamente all’opera a cui si ispira, questo romanzo non è stato in grado di “prendermi”. A tratti caotico, non sempre lineare nel tracciare la cronologia degli eventi, l’autore si trova spesso a dare per scontato che il lettore conosca a memoria i precedenti: e la narrazione ne soffre, perde scorrevolezza, finisce (non vorrei dirlo, ma è così) per annoiare.

Esperimento riuscito a metà, quindi, che mi sento di gratificare con tre copertine solo per lo sforzo profuso nel tentare di gestire un palcoscenico di personaggi di una simile portata. Mi risulta che il romanzo abbia avuto un seguito (“La vendetta del padrino”) che però, amici miei, dovrete farvi recensire da qualcun altro.

Pubblicato in 3 copertine, noir |

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