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Letti da rifare

quattro chiacchiere tra pagine e coperte

Firmino - di Sam Savage

Maggio 16th, 2008 by la barrocciaia

Boston, anni ‘60. Flo, una topona sovrappeso e incline all’alcol, per sfuggire al pestaggio da parte di un gruppo di marinai si rifugia nel seminterrato di un negozio di libri. Stanca e spaventata, si accoccola vicino alla caldaia e partorisce i suoi 13 figli. 13 ratti. Perchè Flo è, appunto, una topona. Firmino è il tredicesimo: nato gracilino, non riesce ad alimentarsi a dovere perchè mamma Flo ha solo 12 capezzoli. Spinto dai morsi della fame, appena le sue zampette glielo permettono comincia ad aggirarsi per il negozio, e riesce a trovare il suo cibo: libri. Firmino impara a leggere, e scopre che i libri belli sono anche i più buoni. Ogni tanto esce, per procurarsi del cibo diverso, e la sua meta è sempre un vecchio cinema vicino, dove rosicchiare pop corn caduti e deliziarsi con le storie di Fred Astaire e, a notte inoltrata, film porno.

Le copertine del letto:

Libro strano, che ha per protagonista non un topo, non i libri, ma i sogni. Firmino è solo, e per avere qualcuno vicino, se lo immagina. Che sia un divo del cinema, un personaggio di un romanzo o il libraio nella sua poltrona rossa, poco importa. Firmino vuole qualcosa da amare e da ammirare, e lo cerca con una dolcezza così candida (specialmente se contrapposta alla passione per le donne nude) che fa sorridere e intristire allo stesso tempo. E quando lo trova, canta per lui, muto, suonando un pianoforte giocattolo.

Le righe del cuscino: “Arrivederci, zip” .

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Pubblicato in 3 copertine, narrativa |

12 Commenti

  1. Rebus Dice:

    Io continuo a chiedermi dove li scovi.

  2. la barrocciaia Dice:

    I topi?

  3. disastrology Dice:

    stamattina l’ho visto in libreria! adesso m’hai incuriosita…quel topino sarà mio!

  4. chiagia Dice:

    lo stavo comprando dopo un’entusiastica rece al TG1!

  5. la barrocciaia Dice:

    Compralo.
    Non è un capolavoro come dicono, ma è davvero carino.

  6. chiagia Dice:

    se io abitassi a pisa mi farei prestare i libri da te invece che prenderli in biblioteca e poi ti rimborserei 15 euro all’anno come faccio in biblioteca

  7. la barrocciaia Dice:

    te lo spedisco!

  8. Rebus Dice:

    E poi dicono dei genovesi… :lol:

  9. chiagia Dice:

    alla fine l’ho comprato e lo sto leggendo
    anche se le lacrime che mi sgorgano per aver speso 14 euri mi impediscono una chiara lettura

  10. chiagia Dice:

    mi sto annoiando a morte… lo lascio per un po’ a meditare

  11. la barrocciaia Dice:

    ..ma come, leggi maggiani e ti annoia firmino? scherzo neh

  12. chiagia Dice:

    Finito. Che dire? Mi sono annoiato per metà libro e mi sono fatto forza di finirlo proprio perchè un librino così non si può mollare a metà. Devo dire che la seconda parte (da quando Firmino incontra Jerry Magoon) è decisamente migliore ed è riuscita persino ad emozionarmi un paio di volte. In generale il mio giudizio è negativo (due copertine). Non sono riuscito ad appassionarmi alle avventure del topo. Mi ha irritato - anzichè divertirmi - il linguaggio. Forse non ho colto la surrealtà della storia… chissà. O forse a Baricco, Ammaniti e a tutti quelli in tvc e sui giornali che hanno venerato questo libro sono stati allungati topeschi biglietti da 500 euro…

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