Trilogia della città di K. - di Agota Kristof
la barrocciaia
Il libro si compone di tre parti: la prima, “Il grande quaderno”, poi “La prova” e infine “La terza menzogna”. La storia è quella di due gemelli, Klaus e Lucas, uniti in modo viscerale ma portati sia dagli eventi che dalla loro volontà a separarsi. Il primo libro racconta la loro infanzia insieme. Stile scarno, racconti crudi che ti fanno saltare sulla sedia. Il secondo libro affronta il difficile periodo della separazione, visto dagli occhi del gemello rimasto in patria. Il terzo è il racconto della stessa separazione, ma fatto dal gemello che invece riuscì a passare la frontiera.
Le copertine del letto: 
Mah. Dei tre mi è piaciuto molto il primo libro, anche se colpisce duro. Bellissima la discesa all’inferno dei due gemelli, il capire piano piano come le atrocità della guerra agiscano sulle persone, cambiandole. Il secondo è (ancora!) più cupo, cervellotico. Ci vuole un pò a entrarci e a capire se quello che leggiamo è verità o menzogna. Non facile. Infine, l’ultimo, che dovrebbe chiarire le cose ma in realtà le complica ancora, almeno da un punto di vista psicologico. Lo stile è perfettamente intonato alla trama. Cupo, asciutto, essenziale.
Personaggio preferito: Labbroleporino, mica per niente, ma una roba così non me l’aspettavo mai.
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Pubblicato in 3 copertine, narrativa |
Maggio 31st, 2008 alle 18:11
E’ un libro stupendo. Ne hanno fatto anche un adattamento teatrale… purtroppo me lo sono perso.