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Letti da rifare

quattro chiacchiere tra pagine e coperte

Il campo del vasaio - di Andrea Camilleri

Maggio 5th, 2008 by disastrology

Che dire? il “Critaru” dev’essere un luogo stregato…chiunque vi passi, dovrà fare i conti con la peggiore delle insidie: il tradimento! Questa volta Camilleri innesta sacro e profano dando prova di una creatività ancora vivida! Un campo argilloso, un cadavere fatto in trenta pezzi, tanti quanti i denari di Giuda, una donna magnifica e i suoi due amanti…e lui, Salvo, invecchiato si, ma saggio, cauto come non mai e umano…molte lacrime in questo romanzo, molti colpi di scena e soprattutto la consapevolezza che tutto è in definitiva una “mischina opera dei pupi…”. Una trama piuttosto lineare, i personaggi principali sono ben delineati dall’inizio, l’intreccio lo si intravede subito, le conclusioni no.

Le copertine del libro:

Non ho mai fatto grandi distinzioni tra un Camilleri e l’altro, anche questa volta posso affermare tranquillamente che siamo di fronte ad un buon lavoro, meritevole d’essere letto e, in alcuni punti, meditato!
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Pubblicato in 4 copertine, giallo |

4 Commenti

  1. letneo Dice:

    il libro è, come sempre, piacevole e facilmente leggibile, detto questo è lontano dalle 5 copertine come il Catania Calcio dalla zona cìampions
    5 copertine sono i capolavori, rimettiamo il buon Andrea al suo posto. 3 copertine per me e voto della recensione portato a 4 con delibera d’ufficio dato che la recensione stessa parla di un buon lavoro, non certo di un capolavoro assoluto (4 è già un gran bel voto)

  2. la barrocciaia Dice:

    fascista :-)

  3. disastrology Dice:

    mamma mia, letneo!la freddezza di un ferro sterilizzato!:-D
    sono stata troppo generosa? mannaggia!è che…ho valutato tutta una serie di immagini, ricordi, emozioni che quando leggo Camilleri mi tornano in mente! :-)

  4. la barrocciaia Dice:

    Secondo me è uno tra i più piacevoli tra gli ultimi “Montalbani”; certo, c’è tristezza, rassegnazione, paura della vecchiaia, della pensione addirittura, ma si ride anche, la storia - semplice, facile da risolvere - è gradevole, insomma, l’ho letto in un giorno (complici le ferie) e mi è piaciuto.

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