Che fine ha fatto Mr. Y? – di Scarlett Thomas
Rebus
Nera la copertina. Nero il taglio delle pagine. Tener in mano questo romanzo fa quasi impressione. A vederlo chiuso è una scatola nera, come quella cantata da De Gregori (“Che siamo chiusi in una scatola nera, stella/ nessuno ci aprirà/ Chiusi in una scatola nera/ che nessuno, mai, ritroverà…”). Meno male che l’alternativa cromatica di cotanta trovata editoriale rimane circoscritta all’esterno. Dentro, in normalissimo nero su bianco, troviamo la straordinaria esperienza occorsa ad Ariel Manto, giovane e complicata studentessa della British University, le cui avventure iniziano quando si imbatte fortunosamente nel romanzo più introvabile di Lumas, scrittore del XIX secolo, sul quale sta scrivendo la propria tesi di laurea. Il libro, che ha fama di scritto maledetto, la introduce alla scoperta di una quarta dimensione in cui è possibile entrare nella mente altrui ed attingere così alla conoscenza universale. Ben presto, però, i suoi viaggi si rivelano un’attività altamente pericolosa… Della trama non si può riferire di più, correndosi il concreto rischio di rivelare troppo al lettore che intenda conservare inalterato il gusto della scoperta.
Tra divagazioni filosofiche, ragguagli scientifici e richiami letterari, il racconto scorre in maniera abbastanza convincente. Suggestivo l’epilogo, probabilmente l’unico possibile, vista l’impostazione dei postulati disseminati lungo la via. Stile da perfezionare, tutto sommato godibile.
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Luglio 1st, 2008 alle 15:33
uno dei libri che mi ha più colpito
in tanti anni….da leggere
Luglio 5th, 2008 alle 09:46
lo sto ancora leggendo…ma l’atmosfera, la vita di questa ragazza è tanto squallida e grigia che vado al rilento per non rimanere intrappolata…la trama sembra gradevole il mistero è fitto e interessante, vedremo come finirà!