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Letti da rifare

quattro chiacchiere tra pagine e coperte

La sovrana lettrice - di Alan Bennett

Gennaio 28th, 2008 by microsphera

Inseguendo uno dei suoi cani la regina Elisabetta scorge un furgone nel suo cortile, scopre che è una biblioteca che si ferma lì ogni mercoledì e, per pura educazione, prende in prestito un libro. Questo episodio segna un passaggio chiave delle sua esistenza, la sovrana inizia a leggere; prima facendosi consigliare da un cameriere che aveva incontrato sul furgone, quasi intimorita dai testi più complessi. A poco a poco prende confidenza, non fa più mistero della sua passione, inizia a considerare i suoi doveri come piccole parentesi nel mezzo della sua nuova missione: recuperare il tempo perso, gli anni in cui non ha potuto godere di questo sommo piacere. Il libro scorre così piacevolmente seguendo il ritmo di questa metamorfosi, la regina pagina dopo pagina perde la sua patina fino a diventare una simpatica e “stravagante” vecchietta, fino ovviamente al finale a sorpresa

Le copertine del libro: corte

Gradevole, ben scritto, sagace.

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Pubblicato in 4 copertine corte, narrativa |

Un commento

  1. chiagia Dice:

    Che succederebbe se un giorno la Regina d’Inghilterra scoprisse il piacere di leggere? Da questa strana domanda prende spunto il racconto di Alan Bennet, autore e commediografo inglese. Vi anticipo che succederebbero un sacco di guai, perchè di fronte alla magia di un libro non c’è royal understatement che tenga…

    La storia. Un pomeriggio Elisabetta II rincorre i cani in giardino quando nota un furgone parcheggiato di fronte al cancello. Si tratta della biblioteca viaggiante promossa dal Comune. Al suo interno scoprirà, per la prima volta nella sua vita, la curiosità di leggere per diletto e incontrerà Norman, sfigato e bruttarello aiutocuoco reale con la passione della letteratura, destinato a diventare la sua guida nel mondo dei libri.

    Tutto apparentemente semplice. Ma ben presto la lettura distrae la sovrana dagli impegni pubblici e soprattutto - SOPRATTUTTO! - cambia la sua percezione del rapporto con gli altri. Dalle pagine dei libri assorbe infatti non solo storie ma anche emozioni e sensazioni e sempre più spesso di fronte ai comuni cittadini si ritrova a perdere quel distacco che è parte essenziale del suo ruolo. E questo non va bene. Anche perchè, come noto, chi molto legge poi ha voglia di scrivere…

    Bennet ci racconta la favola di Firmino in vesti reali. Come già accadde al topo, anche la regina - che spero mi perdonerà per l’accostamento - viene fulminata dalla passione per i libri e vede la sua vita drasticamente cambiata. Al centro della storia, che Bennet racconta in modo efficace e divertente, ci sono la frustrazione del lettore che non trova sponde con cui condividere la propria passione, la scoperta di nuovi autori e stili, la consapevolezza crescente della capacità dei libri di raccontare la vita.

    L’idea è davvero interessante e il libro, anche se non un capolavoro, vale la pena di essere letto.
    Curiosità: il titolo originale, The uncommon reader, secondo me era estremamente più efficace.

    Per me tre copertine

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