City - di Alessandro Baricco
la barrocciaia
Un letto difficile da rifare. Come dice l’autore, il libro è costruito come una città; le storie sono quartieri, e i personaggi strade. E c’è un quartiere western, uno dove si fa pugilato, uno con un campo da calcio e uno pieno di professori. E in mezzo passeggiano Gould, bambino di 13 anni etichettato come genio, Shatzy Shell, la sua “governante”, Diesel il gigante e Poomerang il muto. Fare un riassunto della trama è impossibile, e allo stesso tempo mi dispiace non citare Larry Lawyer, o il mio preferito, il professor Taltomar. Ma davvero, finirei con scrivere un papiro agghiacciante e caotico, senza assolutamente rendere l’idea di cosa sia “City”: una bellissima storia di storie, che, come il pesceratto di Fantozzi, può piacere o non piacere. Ma va letta.
Le copertine del letto: 
I giudizi su questo libro di solito non hanno vie di mezzo. O fa schifo o lo adorano. Io la seconda. Non è comunque un libro facile, alcune parti scorrono via meno agevolmente di altre. Ma alla fine è uno di quei libri che ti fanno compagnia, per un pò di tempo.
____________________________________________________________
Genere: City
Pubblicato in 4 copertine, narrativa |
Ottobre 25th, 2007 alle 11:50
anche per me quattro, è il libro di Baricco più geniale secondo me. come abbiamo già avuto modo di dire baricco dà il massimo sulla breve distanza (singola pagina) e questo è un libro fatto di singole pagine.
Le righe del cuscino: il pezzo sulle ninfee di Monet