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Letti da rifare

quattro chiacchiere tra pagine e coperte

Critica della ragion criminale - di Michael Gregorio

Settembre 25th, 2007 by Arcontedazelio

La Storia si svolge In Prussia nel 1804. Napoleone è alle porte e la grande Germania trema.
Da qualche tempo i cittadini di Koenigsberg sono terrorizzati da degli strani omicidi, che sembrano avere come unico probabile colpevole il Diavolo in persona. Ad indagare sui crimini viene chiamato il giovane procuratore Hanno Stiffenis ammiratore del piú famoso cittadino della città di Koenigsberg, Immanuel Kant. Proprio il grande filosofo è uno dei personaggi principali di questo noir-storico ed aiuterà, a suo modo, il poliziotto nelle indagini.

Le copertine del letto:

Il romanzo crea molte aspettative, ma non riesce a mantenerle, la tensione della trama si scioglie nella noia, molte delle sotto-trame si sciolgono come ghiaccio al sole. Ma la figura che ne esce peggio è purtroppo quella del grande filosofo, che viene ritratto come un vecchio rimbambito, vittima della propria senilitá e dei propri bisogni corporali. Quello che ne viene fuori è una macchietta comica, anche se nella prosa dell’autore non vi è traccia di ironia. Inoltre la trama in diversi punti incespica fortemente ed i personaggi sono caratterizzati in modo piuttosto superficiale.Quello che risulta piú godibile è la descrizione della Prussia di inizi ottocento, un posto in cui il tempo è pessimo, il mare è crudele e le persone che ci vivono sono grette e dedite alla violenza. Un ultima nota che non aggiunge niente alla recensione è il fatto che al giorno d´oggi la cittá non faccia parte della Germania, ma della Russia e che al posto del castello, andato distrutto durante la guerra, ci sia un orrendo palazzo detto la casa del soviet.

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genere: noir storico

Pubblicato in 2 copertine, noir |

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