Il grande Gatsby - di Francis Scott Fitzgerald
la barrocciaia
Ahimè, mai come in questi casi mi accorgo di come i miei gusti ormai stiano virando decisamente verso il contemporaneo. Gatsby si stabilisce a West Egg con un obiettivo: riconquistare l’amore di Daisy, la fidanzata che lo lasciò durante la guerra per sposare il rampollo di una agiata famiglia americana. Nel frattempo Gasby è cresciuto, è diventato ricco, anche se non si capisce come - il sospetto è che i suoi affari non siano del tutto leciti - e, grazie a una rete di conoscenze, riesce a riprendere i contatti con Daisy, moglie infelice di Tom, a sua volta invaghito di un’altra. Gli eventi precipitano, Tom scopre la tresca, ma non è il solo.
Le copertine del letto:
(parecchio corte)
Libro di una lentezza esasperante. Assolutamente, e per mio limite, non il mio genere. Interessante la rievocazione degli anni ‘20, con le sue frivolezze e meschinità, ma i personaggi sono piatti, poco approfonditi (volutamente?), malinconici a prescindere.
I sostenitori parlano di libro elegante, intriso di tristezza e disillusione sull’amore e sulla fuggevolezza della vita. Tutto vero, ma non fa per me.
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Pubblicato in 2 copertine corte, narrativa |
Settembre 24th, 2007 alle 14:30
Sono d’accordo con le due copertine, ho trovato difficoltosa la lettura di questo libro e mi chiedo, magari da perfetta ignorante, come mai tanto successo. Per la descrizione di un’ epoca, i ruggenti anni ‘20, ho letto a proposito. Ma non mi è bastato.