L’isola dell’angelo caduto - di Carlo Lucarelli
la barrocciaia
Siamo nel 1925, in piena ascesa di Mussolini. Su un’isola non meglio identificata arriva un giovane commissario, insieme alla moglie. Entrambi sperano di rimanere poco in quel luogo dimenticato da Dio, e si accingono a condurre una vita tranquilla e in disparte, ma sfortunatamente si verifica un omicidio: un membro delle camicie nere viene trovato sfracellato sugli scogli. Il commissario, un pò apatico ma diligente, comincia a indagare, e nel frattempo la moglie perde la lucidità, nell’attesa di rientrare in continente. All’omicidio ne seguono altri, il commissario si scontra con il fascista a capo della colonia penale, sembra che il suo trasferimento sia questione di giorni, ma intanto continua a investigare, non riesce a non dare ascolto al suo senso del dovere, al senso dello Stato.
Copertine del letto: 
Mah. Non brutto, un pò troppo lirico per i miei gusti, questo commissario moscio, la moglie a gallina che ascolta sempre lo stesso disco a tutte le ore del giorno. Esagerato.
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Genere: narrativa, giallo
Pubblicato in 2 copertine, narrativa, giallo |
Agosto 22nd, 2007 alle 12:13
oh non t’è piaciuto…
Agosto 22nd, 2007 alle 12:25
non è che non mi è piaciuto.. è che mi è parso un pò troppo caricato, non so come dire. lui sempre serio serio, la moglie matta, questo clima sospeso..
Agosto 22nd, 2007 alle 13:50
tieni conto che lucarelli non è un gran romanziere. qui inoltre è assolutamente fuori dalle sue corde solite, credo l’abbia scritto da ragazzo o giù di lì. io ho avuto la fortuna di leggerlo prima di sapere chi fosse lucarelli (che immaginavo come un vecchio tipo camilleri) e quindi scevro da condizionamenti blu night
Agosto 23rd, 2007 alle 14:58
l’ho letto qualche anno fa ed ho faticato un bel po’ a finirlo
ho il ricordo di una storia un po’ cupa ed inconclusa… quindi concordo sulle copertine!
Agosto 30th, 2007 alle 15:44
nemmeno a me è piaciuto, ma apprezzo poco lucarelli in generale.
Novembre 5th, 2007 alle 17:34
Concordo in pieno con la Barrocciaia!
L’idea del libro è ottima, ma Lucarelli non è portato per la lirica: le similitudini si possono tollerare a malapena in Gozzano… Al giorno d’oggi sono inamissibili!! Peccato! Per il resto mi sarebbe anche piaciuto!
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Molto riuscita è invece la trilogia (ambientata nello stesso periodo) del commissario De Luca. Ve la consiglio!