Vernon God Little - di DBC Pierre
la bardassa
A Martirio – Texas - il miglior amico del quindicenne Vernon Gregory Little, Jesus Navarro, ha ucciso a fucilate 16 compagni di classe, ha ferito gravemente un professore e poi si è tolto la vita. Vernon è sopravvissuto alla strage perché in quel momento era fuori dalla scuola. Ma la Polizia, nella persona della grassa agente Vaine Gurie, pensa che qualcuno abbia aiutato Jesus nella sua opera, e quel qualcuno non può essere che Vernon, in qualità di unico amico del killer. Si scatena, così, un processo mediatico di cui si fa interprete e regista Eulalio Ledesma Gutierrez, “giornalista” parecchio sopra le righe e maneggione di prima categoria. Da lì in poi, gli eventi per il povero Vernon precipitano senza che riesca in alcun modo a proclamare la propria innocenza. Basta, se no guasto il finale.
Le copertine del letto:
corte
Si parte parecchio male. All’inizio la lettura non scorre per niente: frasi smozzicate, riflessioni strampalate, notizie inusitate. In pratica, non ci si capisce una mazza. Superate le difficoltà iniziali, però, si viene ripagati da un bel romanzo, brillante e graffiante in cui si celebra l’apoteosi della trasformazione della realtà in evento mediatico della società contemporanea: il Grande Fratello in prigione, con tanto di nomination e televoto fra i condannati a morte…. Geniale, poi, l’uso della G iniziale del secondo nome a seconda delle situazioni.
Personaggio preferito: il dottor Goosens, lo psichiatra tondo, molle, chiapputo, compiaciuto come un pitone disneyano.
Le righe del cuscino:
Forse l’unico animale che conosco davvero è Kurt, il cane, che pompa l’autostima dirigendo il concerto dei latrati. Col cavolo che gli affiderebbero l’orchestra, se in giro si sapesse che è un verme. Sarebbe lo zimbello della città, se lo sapessero. Ma non lo sanno. Mi drizzo a sedere sulla branda. Kurt riesce a sfangarla perché abbaia come un cane molto più grosso.
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