Quella sera dorata - di Peter Cameron
la barrocciaia
La doverosa premessa è che l’ho comprato perchè ho sentito la Bignardi parlarne durante “l’ora d’aria” su Radio DeeJay. Ora, è vero che grazie a lei ho letto uno dei miei libri preferiti (”la moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”), ma è altrettanto vero che sempre grazie a lei mi sono puppata dei necci impressionanti. Comunque. Omar Razaghi, iraniano emigrato negli USA ancora bambino, ha vinto una borsa di studio in letteratura straniera che gli consentirà di ottenere il dottorato. Condizione necessaria per raggiungere questo obiettivo è scrivere la biografia autorizzata di Jules Gund, uno scrittore uruguagio o uruguayano (mai capito) autore di un unico romanzo di culto, “La gondola”. Gli eredi però - il fratello Adam, la moglie Caroline e l’amante Arden - rifiutano di dare il consenso, e il mite Omar, spinto dalla antipaticissima fidanzata Deirdre, è costretto a partire alla volta della sperduta località di Ochos Rìos per convincere i tre a cambiare idea. Giunto a destinazione Omar si troverà di fronte ad una famiglia tutt’altro che canonica, dove moglie ed amante del defunto scrittore convivono - più o meno pacificamente - sotto lo stesso tetto, accanto al mulino dove abita Adam con il suo giovane amante Pete. Ovviamente il pretesto della biografia costringerà un pò tutti a fare un bilancio delle proprie vite, con conseguenze, in alcuni casi, dirompenti
Personaggio preferito: bah. Il frogissimo Adam
Le copertine del letto: 
Mi aspettavo di più, alla fine è un romanzo ben scritto che però non mi ha fatto appassionare nè alla storia nè a un personaggio in particolare.
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Genere: narrativa straniera
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